Inferno 45.61242635042514, 9.341525064826373

C’è ancora quell’odore lì. Inconfondibile. Di bruciato. E i segni, neri, nerissimi, dappertutto, di un’era che si va cancellando, piano piano. Un’epoca che muore, lentamente, e che si porta via i ricordi. Si aprono voragini sotto i piedi, ogni passo è una scommessa, tra il crepitio di vetri infranti, pezzi di vetro e plastiche interrate. […]